Nel bene o nel male, il Capitano è sempre il Capitano.
Il Capitano
Breve Biografia
Mi chiamo Emanuele Mazzocchetti, sono nato il 22/01/1967 e cresciuto a Villagrande di Montecopiolo, un paesino dell'Appennino Pesarese, ora purtroppo Riminese, a 1000 mt. di quota, in mezzo alle foreste e le montagne. Nella zona panoramica si vede tutta la costiera riminese, e nei giorni invernali di aria tersa si possono scorgere le sagome dei monti della Croazia. Insomma un posto fantastico dove crescere. Sono in pratica un Montanaro e ne vado orgoglioso. Fino a circa 25 anni fa, il paesino, con mille anime, d'estate si riempiva di turisti, perché è un posto ideale per le famiglie che vogliono tranquillità, aria buona, nel suggestivo coronamento storico del Montefeltro che dava e da tutt'ora alla zona un'aria medievale, inoltre la natura bellissima.
Per me era come la manna che veniva dal cielo, perché arrivavano in vacanza famiglie Riminesi, Pesaresi e anche famiglie di stranieri che si portavano dietro le figlie. Le ragazzine turiste provenienti dalle città, specialmente le straniere, erano molto più disinibite delle bellezze nostrane e di fronte a un vero montanaro si scioglievano e la davano già a 15 anni. Inoltre io ero l'unico ad avere le moto mentre i miei amici avevano le vespe e questo mi dava una marcia in più. Insomma, si trombava alla grande, specialmente dopo i sedici anni, quando, presa la patente"A", mio Padre mi comprò una Cagiva 125 SXT ultimo modello, nuova di zecca. All'epoca a Villagrande era più o meno come possedere una astronave e quella moto attirava le donne come il polline attira le api. Inoltre mio Padre mi aveva anche comprato una Cagiva 125 WMX da Cross senza targa con la quale facevo dei numeri esagerati nei bellissimi percorsi fuoristrada dei miei monti.
Oh! Che bel bambin!!!!
La Signora Malvina era una Maestra buonissima, ma avvolte mi faceva proprio incazzare.
Le Elementari, la Maestra Carla era buona ma molto esigente.
Cimitero di San Cassiano, Predappio. La "Cripta Mussolini" spazzò via l'ultimo barlume di utopia democratica in me. Mio Padre mi capiva. Mia Madre lo considerava un difetto accettabile. La forza e i muscoli di Eliseo mi proteggevano da tutto e da tutti, poteva sollevare un camion con un braccio e fumare una sigaretta con l'altra mano.
D'estate, finito l'anno scolastico della maturità, lavoravo con mio cugino Efrem che faceva l'elettricista. Non lavoravo per necessità, ma con Efrem mi divertivo, perché era anche più matto di me e mi dava la possibilità di entrare a fare riparazioni nelle ville dei turisti. Di giorno gli sistemavo l'impianto elettrico o l'antenna e di sera gli trombavo le figlie. La mia tattica era quella del Lupo Solitario, e mi riusciva bene perché selvaggio sono sempre stato, non le guardavo nemmeno in faccia e queste si incuriosivano, perché i miei amici le braccavano e da me si sentivano snobbate e per loro diventava una specie di sfida arrivare a conoscermi. Mi sono innamorato solo tre volte nella vita, ed è stato dai 16 ai 18 anni. Tutte le donne che sono entrate nella mia vita dopo quella età non sono mai riuscite a farmi provare quelle emozioni che provavo da adolescente. A 25 anni decisi che non mi sarei mai sposato. Da allora ho frequentato varie donne, ho voluto bene a tutte, le ho desiderate e stimate, ma non era più la stessa cosa, per quanto mi impegnassi qualcosa era cambiato e quella fiamma di calore immenso forse si era spento per sempre nel mio cuore. Ciò non toglie che a modo mio ho sempre amato tutte le donne.
Le serate all'aperto dello Sci Bar erano mitiche. Con una piastra per i dischi in vinile e qualche cassa acustica, il prato del locale era diventato una vera e propria discoteca ma senza droghe, solo birra e vino con moderazione.
Il Comune mi pagava per intrattenere le turiste, ma lo stipendio non mi bastava nemmeno per i preservativi, e dovevo trombare di tutto. Non ero magro, ma le donne mi spremevano tutti i liquidi corporei. Mi sacrificavo per il bene del Comune.
I tre dell'Ave Maria. Eliseo, Nevio e io. Il quarto era il disturbatore fotografico, un predecessore del Paolini dei giornalisti. Si infilava in tutte le foto.
I tre dell'Ave Maria. Il Nevio era momentaneamente trattenuto in Caserma dai CC di Sassocorvaro per disturbo alla quiete della Disco 2000. Era difficile da rimpiazzare, non trovammo di meglio.

Il mio istinto mi da un grande senso di libertà, la necessità di conoscere nuovi posti e nuove culture. Le moto sono il mezzo ideale per seguire questi ideali.
Mi rendo conto da solo che per una donna vivere accanto a me è come una condanna, quindi non pretendo da loro più di ciò che posso dargli.
Le moto e il lavoro di progettista hanno occupato gran parte della mia vita e non ho rimpianti.
Inoltre, pur non essendo sposato, sono un ragazzo padre.
Due femmine tanto diverse quanto tanto dolci.
Laica era una cagnolona meticcia, simile ad un Pastore Tedesco, ma più alta e snella.
Purtroppo ci ha lasciato a 16 anni (circa 110 umani), tanti per un cane della sua taglia.
Poi c'è Balilla, 19 anni al 01/01/2025 (circa 130 anni umani)
E’ una Segugina meticcia carinissima anche lei salvata dal canile.
Ma ne parleremo in seguito.
Col de l'Iseran, di ritorno dalla Foresta Nera in Germania. KTM 990 Adventure R, l'ultima maxienduro vera della casa austriaca.
La KTM 1190 Adventure R fu il primo esperimento di elettronica, La KTM voleva farsi spazio nel mercato BMW GS, una specie di scooterone, comodo ma brutto, lento e ingombrante. Finiva l'era delle vere KTM Adventure, derivate dalle gare della Paris Dakar. Un vero peccato.
La KTM 1290 Super Adventure R è un fascio di elettronica, divertente e velocissima in strada, anche più veloce delle stradali, ma all'inizio si presentò qualche problema. Inoltre è pesante, ingombrante e a perso il fascino del Deserto.
Il Capitano.
Il disordine politico italiano, Europeo e mondiale ha fatto si che non mi riconosco in nessun ordine politico e da tempo ho sviluppato una idea politica alquanto inconsueta e controversa. Sono Fascista, quindi apartitico in quanto il Fascismo in Italia non esiste più. Sono contrario al fatto che l'Italia stia all'interno dell'Unione Europea, che sia schiava ancor prima degli Stati Uniti d'America, ma che debba dipendere anche dal decadente Impero Russo e dal nascituro già decaduto Impero Cinese.
Ora basta cosi.